SFILATA DIURNA DEL 25/04/2008
La giuria, presieduta dall'Arch. Maria Concetta Cossa, libero professionista e docente dell' ISIA di Faenza e composta da:
- Prof. Giovanni Boccia Artieri, docente di Comunicazione Università di Urbino "Carlo Bo"
- Dott. Carmelo Domini, giornalista professionista del Corriere Romagna
- Dott. Matteo Valtancoli, designer e curatore d'arte contemporanea
La Giuria, constatata l'alta qualità dei carri allegorici e l'importanza dei temi scelti dalle società costruttrici, in una riunione preliminare alla sfilata ha stilato una griglia relativa ai criteri di valutazione che tiene conto, come da regolamento, dell'importanza del tema trattato e della relazione che questo ha con l'allegoria rappresentata.
La relazione descrittiva e il collegamento di questa con la raffigurazione ha avuto un peso importante nella valutazione finale.
Inoltre sono stati presi in considerazione gli aspetti riguardanti le tecniche di realizzazione e gli aspetti scenici, scenografici, dei costumi e la valenza cromatica dei carri.
- Prof. Giovanni Boccia Artieri, docente di Comunicazione Università di Urbino "Carlo Bo"
- Dott. Carmelo Domini, giornalista professionista del Corriere Romagna
- Dott. Matteo Valtancoli, designer e curatore d'arte contemporanea
La Giuria, constatata l'alta qualità dei carri allegorici e l'importanza dei temi scelti dalle società costruttrici, in una riunione preliminare alla sfilata ha stilato una griglia relativa ai criteri di valutazione che tiene conto, come da regolamento, dell'importanza del tema trattato e della relazione che questo ha con l'allegoria rappresentata.
La relazione descrittiva e il collegamento di questa con la raffigurazione ha avuto un peso importante nella valutazione finale.
Inoltre sono stati presi in considerazione gli aspetti riguardanti le tecniche di realizzazione e gli aspetti scenici, scenografici, dei costumi e la valenza cromatica dei carri.
In base a questi criteri ha deciso il seguente verdetto:
Emozion(ali) - Società EXTRA
Motivazione:
La giuria ha apprezzato il tema trattato e l'efficacia e la semplicità con cui è stato rappresentato. Si tratta di una didascalica e precisa narrazione del testo attraverso una serie di tableau vivant capace di riportare la dimensione delle emozioni, così centrale quanto nascosta nella nostra società, in primo piano. Lo spettatore viene portato per mano nelle diverse stanze di un percorso a ostacoli tra emozione e memoria, che rispolvera sentimenti già vissuti ma colpevolmente abbandonati. Emoziona la capacità dei figuranti nell'interpretare il messaggio del carro. Colpisce la scelta della sfera come metafora dell'elemento che rompe la staticità nella quale ci si adagia nel vivere quotidiano. Interessante nella scelta scenografica dei costumi la capacità di rappresentare frammenti di vite in vere e proprie istantanee.
"Il sogno di Alice... ovvero della materialità dei voli onirici" - Società SISMA
Motivazione:
La giuria ha apprezzato l'altissima qualità della realizzazione dell'architettura, permeata di elementi plastici e cromatici che ben si sposano con una curata realizzazione dei costumi.
Particolarmente apprezzabile la composizione di un gioco multi prospettico capace di coniugare la potenza figurativa con un coinvolgimento dell'osservatore.
Non perfettamente risolta sembra essere l'aderenza tra le potenzialità suggestive del carro e quelle evocative del testo. Appare infatti maggiormente efficace la realizzazione del carro rispetto all'eccessivo ermetismo della relazione, indipendentemente dai temi trattati.
Arriva ad emozionare l'espressività dei singoli figuranti, e la forte carica rappresentazionista messa in scena. Ne scaturisce una forte empatia avvertita da chi guarda.
Un centimetro alla volta - Nuova Società Peschiera
Motivazione:
La giuria ha apprezzato l'attualità e l'immediatezza delle tematiche trattate. Colpisce la capacità di raccontare il rapporto tra passato, presente e futuro in modo mai banale.
Va riconosciuta l'originalità espressa nello sfruttare io media allegorico in maniera estremamente efficace.
Particolarmente apprezzata la scelta di porre al centro dell'opera temi eticamente sensibili che riguardano la dignità dell'individuo richiamando a forme di responsabilità più che mai attuali.
Colpisce positivamente l'utilizzo di materiali di riciclo e riuso come la plastica, che rimandano a una dura critica alle coscienze civili, coscienze vuote ma non trasparenti.
Da sottolineare l'impostazione architettonica quale immagine prevalente della struttura, che sfrutta un continuo gioco tra interno ed esterno ricavando contenitori simbolici per l'apparato figurativo, riecheggiando in ogni suo particolare il tema trattato, in maniera corale, ma mai frammentata.
Di particolare rilievo la leggerezza suggestiva della presentazione scritta. vero e proprio valore aggiunto di una composizione allegorica particolarmente riuscita.
La Giuria non ha tenuto conto degli imprevedibili eventi che hanno colpito il carro Emozion(ali).
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SFILATA NOTTURNA DEL 26/04/2008
- Prof. Giovanni Boccia Artieri, docente di Comunicazione Università di Urbino "Carlo Bo"
- Dott. Carmelo Domini, giornalista professionista del Corriere Romagna
- Dott. Matteo Valtancoli, designer e curatore d'arte contemporanea
"Il Sogno di Alice... ovvero della materialità dei voli onirici"
della Società SISMA
Motivazione:
Per il suggestivo abbinamento tra la musica scelta e le luci, capaci di generare una fotografia dell'apparato scenico efficace.
Colpisce in particolar modo l'aderenza tra il carattere di luci e suoni e la struttura fisica del carro stesso, valorizzato in un'ambientazione notturna.
Risulta originale la scelta di arricchire con una installazione audiovisiva capace di rimandare metaforicamente ad un universo di senso coerente con il tema trattato.
Foto: "Lo Spekkietto"








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